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La frattura della mano

In caso di frattura composta e stabile o che, comunque, è stata ridotta, può bastare anche un tutore chiuso o un apparecchio gessato. Nel caso di alcuni tipi di fratture scomposte, invece, si possono utilizzare fili metallici o viti per mantenere i capi ossei nella corretta posizione. Altri casi  richiedono di intervenire chirurgicamente utilizzando fili, vite o placche che possano stabilizzare l’osso. Questa soluzione consente di evitare l’immobilizzazione postoperatoria.

Come è possibile immagine, i traumi della mano non sono tutti uguali e questo vale anche per l’entità delle fratture e degli interventi richiesti. Infatti, vi sono casi in cui può mancare parte dell’osso oppure non è possibile riparare la frattura direttamente. Per garantire maggiore stabilità si preleva del tessuto osseo da altra sede per procedere con un innesto. Le tecniche chirurgiche utilizzate al momento sono tali che spesso la mobilizzazione può essere addirittura immediata. In ogni caso, la riabilitazione consentirà di recuperare ogni eventuale calo di forza o difficoltà articolari.

Tra le fratture più frequenti ritroviamo certamente quella del polso e della mano. In pronto è effettuata la diagnosi; in seguito il paziente viene indirizzato presso uno specifico ambulatorio peri trattamenti del caso. Qui sono effettuate tutte le valutazioni cliniche del caso in modo tale da decidere se sono necessari anche ulteriori approfondimenti diagnostici (ecografie o tac con ricostruzioni tridimensionali).

In questi casi l’obiettivo dello staff medico deve essere quello di ricomporre le fratture: i capi ossei saranno riportati al loro posto per permettere la sintesi della frattura. A seconda dei casi, potranno essere utilizzati impianti di vario tipo che non consentono al paziente movimenti durante il periodo di guarigione.

Il nostro centro ha scelto di eseguire tutte le manovre del caso sempre in anestesia in modo tale da evitare alcun tipo di manovra dolorosa come in passato. L’intervento chirurgico, comunque, non è sempre necessario. Ciò è possibile nel caso di fratture stabili.

In caso contrario, invece, è necessario utilizzare apposite placchette metalliche. Come in altri interventi chirurgici alla mano, si procede con anestesia locale p loco regionale. A seconda dei casi potrebbe essere necessario un ricovero di 48 ore circa. Presso la clinica è possibile effettuare tutti i controlli post-intervento del caso (radiografie ecc.).

In seguito, il paziente dovrà sottoporsi a cicli di fisioterapia sempre e comunque presso il nostro Centro in cui sarà affiancato da personale specializzato nel trattamento di patologie della mano e con la possibilità di utilizzare i migliori macchinari (trattamento con onde d’urto ecc.). Qualora fosse necessario realizzatre un tutore personalizzato, un tecnico ortopedico sarà in gradi di offrire tutto il supporto tecnico necessario.

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