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Nervo Mediano

Nervo Mediano Nervo Mediano

La compressione del nervo mediano può avvenire lungo tutto il decorso del nervo a varie altezze. Il nervo può essere compresso a livello dell’ascella a causa di aneurismi, ascessi, ematomi o a causa dell’utilizzo di stampelle. Può essere compresso a livello del braccio a causa di fratture dell’omero o dell’utilizzo di tourniquet. La compressione può avvenire anche a livello del gomito a causa della presenza di una banda fibrosa anomala del muscolo pronatore rotondo, a causa della aponeurosi bici pitale, a causa di una lussazione del gomito o di una frattura sovracondiloidea o per una esostosi sovracondiloidea.


La compressione più frequente è però quella a livello del polso ed è nota come sindrome del tunnel carpale. Quest’ultima è spesso associata a gravidanza o allattamento o ipotiroidismo per accumulo di sostanza mixoide nel canale del carpo. Tale compressione può essere dovuta a cause che aumentano la suscettibilità del nervo alla compressione, come la polineuropatia, o a cause che riducono lo spazio del canale del carpo. Queste cause sono: edema, infiammazioni, emorragie, depositi di calcio di acido urico, amiloidosi, inspessimenti della guaina tendinea anche acute in caso di artrite reumatoide, degenerazioni ossee, eccessivo callo osseo post frattura, cisti articolari, lipomi, emangiomi, muscoli o tendini anomali.


Dal punto di vista clinico la compressione del nervo a livello del canale del carpo (sindrome del tunnel carpale) colpisce più frequentemente donne di mezza età. I sintomi sono: dolore notturno di pollice, indice, medio e parte dell’anulare; presenza di formicolii; ipo o atrofia del muscoli della eminenza tenare presenti alla base del pollice.
La sintomatologia tipica può essere riprodotta flettendo le mani per gravità (test di Phalen) oppure premendo con il pollice sul polso per trenta secondi (test di Durcan).


L’esame strumentale che evidenzia la presenza di una sofferenza nervosa da compressione è l’elettromiografia. Il trattamento è normalmente, anche in base alla gravità, di tipo chirurgico con sezione del legamento largo con conseguente riduzione della compressione del nervo mediano.


L’intervento viene eseguito in day hospital in anestesia locale. La tecnica adottata routinariamente nel nostro Centro è quella endoscopica, che riduce i tempi di recupero e non comporta la necessità di punti di sutura. L’assenza di cicatrice diminuisce anche il dolore post operatorio. In casi selezionati viene effettuata la tecnica aperta con un taglio di circa quattro centimetri. Talora può essere necessaria una riabilitazione post operatoria. I miglioramenti dipendono da quanto tempo si è atteso dalla comparsa dei primi sintomi fino al giorno del trattamento. Tempi lunghi, talora di anni, rendono impossibile una totale ripresa funzionale a causa del danno irreversibile creato dalla compressione al nervo. I sintomi impiegano mesi per ridursi dopo l’intervento chirurgico.

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